#BAM2014: Indizi dell'avvenuta catastrofe

di @lucianoblini ♦ Tempo di lettura stimato: 1 minuto
#BAM2014: Indizi dell'avvenuta catastrofe

Quando ho corso la mia prima maratona sono arrivato al traguardo probabilmente in uno stato di estasi.

Zero dolori (mi ha fatto impressione vedere tanta gente sdraiata all'arrivo che manco un campo di battaglia) e soprattutto zero stanchezza. 

Forse perché non ho corso guardando l'orologio per tutto il tempo, forse sono stato distratto dagli applausi e dagli incitamenti della gente o da quegli angoli di città che non conoscevo. 

Non so. 

Sta di fatto che un'impresa titanica e quasi impossibile si è trasformata in uno sforzo più o meno faticoso ma tutto sommato piacevole.

Allora mi son chiesto: ma davvero l'ho corsa tutta, proprio io?

Ho detto, vah, forse è il caso che ne faccia un'altra. Penso sia normale tentare di replicare, voler confermare a se stessi che non è stato un caso fortuito.

Mi sono iscritto alla Brescia Art Marathon (ah, sono il pettorale 147, non so perché ma prima avevo il 146).

Ci saranno meno atleti, meno spettatori, meno distrazioni.

Brescia, dove giocherò tutte le mie carte su tristissime strade parallele all'A4, con qualche chilo in più sulla panza e una preparazione ben al di sotto del temutissimo livello alla-cazzo-di-cane™.

Sì, ho la testa da altre parti, le gambe di Pinocchio e l'entusiasmo di Carol Beer.

Stando al countdown riportato in homepage mancano 9 giorni, 22 ore e 22 minuti. Non so come andrà a finire, ma così a pelle in questo momento l'ipotesi più accreditata è "Torino è stata una botta di culo, una su un milione di milioni".

 

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