Ricominciamo

di @lucianoblini ♦ Tempo di lettura stimato: 1 minuto
Ricominciamo
Uno pensa di saper correre lunghe distanzecaspita, dopo una maratona, addirittura due - un po' come andare in bicicletta, una volta imparato nessuno ti ferma più.

Invece il corpo si disabitua subito, dimentica in fretta, cancella immediatamente la fatica, i dolori e i sacrifici — deve essere anche questa una forma di difesa e sopravvivenza.

E' un meccanismo che odio: ogni volta, ogni fottutissima volta bisogna ricominciare da zero, e ogni volta bisogna alzare l'asticella delle aspettative un po' più in là.

Uno corre per 42 km, è contento, vuole riposarsi un po', mangia di più, si allena di meno, si dedica agli impegni della famiglia, trova altri hobbies, ingrassa nuovamente: poi questo ominide si fa prendere dai sensi di colpa, si iscrive alla prima maratona che passa. Anzi, a due.

Infine si allaccia le scarpe con fare sbruffone, esce, si rende conto di non avere nemmeno il fiato per fare la metà dell'impresa. Si rimette a dieta, ricomincia a studiare le tabelle di allenamento. Ancora, ancora e ancora.

Ho 100 giorni per rimettermi in pista, 100 giorni alla Maratona dell'Acqua
E poi, dopo 5 settimane, la Maratona di Venezia.  
Forse in quelle 5 settimane non devo ricominciare nulla. Forse.

 

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