La fatica più bella

Copertina del libro
La fatica più bella
  • Sottotitolo: perché correre cambia la vita
  • Autore:
  • Edito da: Laterza
  • Collana: i Robinson
  • Genere: Sport
  • ISBN: 9788858131213
  • Formato: brossura
  • Pag.: 252
  • Lingua: italiana
  • Edizione: 1a edizione - Giovedì 15 Marzo 2018
  • Stato: terminato
  • Voto:
  • Preso da: Biblioteca "Marzio Tremaglia" Ponte San Pietro (BG) - Lunedì 09 Luglio 2018
  • Da restituire entro: Giovedì 09 Agosto 2018
  • Prezzo: € 15,00

"E' il momento di avere pazienza e di non fare errori. E' il momento di cercare la nostra corsa perfetta, quella che abbiamo costruito giorno per giorno, espressione del nostro personale equilibrio tra sforzo e durata, tra velocità e resistenza. Se ci siamo allenati con la testa, oltre che con le gambe, ormai la conosciamo bene, è diventata una vecchia amica. Siamo nelle condizioni migliori per metterla in pratica: non dobbiamo spingere troppo - anzi, dobbiamo controllare la velocità - e possiamo concentrarci sull'efficienza. Eccola, la nostra corsa perfetta!"La corsa sulle lunghe distanze è una disciplina dura. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica e superare soglie di sofferenza a cui la nostra vita sedentaria non ci prepara. Ma è l'attività più naturale che sia possibile praticare; un'attività nella quale milioni di anni di evoluzione della specie ci hanno reso imbattibili. E, soprattutto, la corsa ci rende felici. Non soltanto più magri e forti, più sani e soddisfatti: riesce a toccare qualcosa di misterioso, che ci avvicina alla nostra natura più profonda e ci fa sentire liberi.Se l'uomo è un perfect runner, la maratona è la distanza perfetta. Rappresenta infatti il giusto compromesso tra resistenza ed efficienza: mette alla prova la capacità fisica e mentale di 'tenere duro', ma consente di esprimere un gesto atletico efficace, limpido, 'bello'.Può essere un'avventura splendida o fallimentare; può lasciare stanchi e felici, o frastornati, svuotati e delusi. Non tutto dipende dal risultato. Come insegnano i filosofi orientali, la strada è più importante del traguardo, ed è il cammino a dare un senso alla meta.

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