Si dice che l'amore o si ha o non si è mai avuto. E se si è stati amati in passato quell'amore si rimpiange.
E' una delle dannazioni della vita.
Ci si barcamena coi rimpiazzi, con le soluzioni posticce: ci si frega da soli sapendo di mentire solo a se stessi.
E diciamocelo: una prostituta non è mai la risposta giusta per quelli che piangono e rimpiangono.
"Two hundred dollars straight in,Reno è forse la canzone più cruda di Springsteen, ma è anche quella più intrisa di sentimenti: solo tre strofe, tre intensissime strofe che ci parlano di due donne.
La prima non sembra nemmeno meritare un nome.
E' presente,
concreta, reale: contratta, si spoglia, succhia, scopa, ride, festeggia,
offre da bere ad un uomo completamente vuoto e spento, debole,
completamente passivo - incapace in tutto tranne che di ricordare
l'altra, quella veramente amata, Maria.
Anche
la musica si piega al ricordo: gli archi della seconda strofa scaldano
l'insensibilità e lo squallore trasmesso dalla prima, la Valle de dos
Rios diventa palpabile.
Si può quasi sentire il sole e l'odore di filadelfio.
E' tutto un contrasto. Sesso a pagamento e amore. Una stanza chiusa e buia e la distesa verde e soleggiata dell'Amatitlan.
Due donne diverse e l'ennesimo personaggio perdente.
Springsteen ha sempre giocato con gli opposti, i perdenti, i ricordi e i rimpianti - ma mai come in Reno: è forse la sola delle sue canzoni in cui non si vorrebbe vestire i panni del protagonista nemmeno per sbaglio. Perchè poi arriva il verdetto finale, quello che già si sapeva, quello pesante come un macigno. Non rimane nemmeno la speranza, tutto si chiude con solo 3 parole:
She poured me another whisky,
Un poster del New Jersey basato sulle canzoni di Springsteen. Favoloso.
Un mio amico (che ha avuto la fortuna di leggerlo in anteprima) dice che questo è uno dei libri più belli mai scritti sul nostro. Staremo a vedere.
Questo sito diventerà a breve una delle più increbili collezioni di memorabilia di Springsteen.